Da troppo tempo ormai il nostro sistema economico funziona secondo il principio “take – make – use – waste” (prendi – produci – usa – getta). Attualmente, le risorse naturali vengono estratte (“take”) per produrre beni di ogni tipo e ottenere energie (“make”). La maggior parte dei “sottoprodotti” che ne derivano e i prodotti stessi, dopo un breve utilizzo (“use”), vengono semplicemente gettati come rifiuti o emissioni nell’aria, nell’acqua o nel suolo, inquinando così il nostro ecosistema (“waste”). Noi e il nostro modo di fare economia siamo responsabili del fatto che, secondo l’OCSE, il consumo mondiale di materiali è più che raddoppiato, passando da 43 miliardi di tonnellate nel 1990 a 92 miliardi di tonnellate nel 2017, e si prevede che raggiungerà 190 miliardi di tonnellate entro il 2060. Ridurre il nostro consumo di risorse è imprescindibile. L’unica soluzione finora è l’economia circolare, il modello di successo del futuro. Non c’è quindi alternativa per preservare l’ambiente e garantire la nostra base di vita per le generazioni future. La responsabilità della sua realizzazione ricade su tutti gli attori: aziende e economia, politica e consumatori.
TRASFORMAZIONE DA LINEARE A CIRCOLARE
Fortunatamente, il concetto di economia circolare ha guadagnato popolarità e importanza tra i decisori politici, la comunità scientifica e l’opinione pubblica negli ultimi anni. Le Nazioni Unite (ONU) forniscono raccomandazioni e obiettivi per un’economia rigenerativa e circolare con l’Agenda 2030 “Transforming our World” e il conseguente accordo sul clima di Parigi, giuridicamente vincolante. Anche la Commissione Europea è consapevole che tutti gli attori devono collaborare e promuove l’attuazione nel piano d’azione del Green Deal europeo, nella strategia industriale dell’UE e nel nuovo “Circular Economy Action Plan” con finanziamenti massicci, linee guida concrete, strategie e indicazioni. Anche il governo federale austriaco, nella sua strategia per l’economia circolare del 2022, afferma: “La realizzazione richiede una trasformazione fondamentale, che deve essere sostenuta sia dall’economia che dalla società”.
VANTAGGI IMMENSI DELL’ECONOMIA CIRCOLARE PER LE AZIENDE
La trasformazione dell’economia e della società è necessaria, ma le aziende hanno ancora difficoltà a integrare l’economia circolare. Molti non sono ancora pienamente consapevoli che proprio l’economia circolare rappresenta la soluzione in un contesto economico caratterizzato da bassi tassi di crescita e carenza di personale: grazie ai nuovi concetti circolari e ai loro modelli di business innovativi e sostenibili. È fondamentale pensare ogni parte della catena del valore in modo circolare, dal bisogno fondamentale del prodotto, al suo design, alla produzione, fino alla vendita, all’uso e al recupero del prodotto. Data la crescente scarsità di risorse naturali e le sempre maggiori regolamentazioni – nazionali e internazionali – l’orientamento verso l’economia circolare nelle aziende è più importante che mai. In un mondo di risorse sempre più scarse, le aziende possono raggiungere di più con meno risorse e garantire così la loro “licenza di operare”.
ESEMPI DI SUCCESSO DI ECONOMIA CIRCOLARE NELLE AZIENDE
Esempi già sperimentati e consolidati di implementazione di successo dell’economia circolare nelle aziende sono l’ottimizzazione del consumo di risorse attraverso una maggiore durata dei prodotti, il recupero dei prodotti per il riutilizzo o il riciclo dei prodotti o delle loro componenti. Una moderna pianificazione del ciclo di vita dei prodotti, che massimizza il concetto di circolarità, è fondamentale per un’azienda orientata al futuro. L’economia circolare pensata in modo coerente porta a nuovi modelli di business. Gli approcci e i punti di intervento sono molteplici, poiché ci sono molte possibilità per attuare concretamente l’economia circolare nelle aziende.
ECONOMIA CIRCOLARE – IL MODELLO DI SUCCESSO DEL FUTURO: MASSIMA UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE, MINIMA PRODUZIONE DI RIFIUTI.
L’economia circolare non è solo imprescindibile, ma è anche la soluzione per la sostenibilità economica e la futura competitività delle aziende della nostra economia.
- I prodotti sono progettati rigorosamente secondo i principi dell’economia circolare, in modo che durante la produzione vengano consumate meno nuove risorse, soprattutto poche o nessuna risorsa “non rinnovabile”.
- I requisiti circolari vengono discussi lungo tutta la catena del valore e una valutazione appropriata viene effettuata regolarmente.
- I prodotti e le loro componenti seguono importanti principi di circolarità e digitalizzazione per un consumo minimo di risorse e strategie di riutilizzo rafforzate.
- Il mantenimento del valore è massimizzato ottimizzando il tasso di utilizzo dei prodotti e delle componenti e la durata di utilizzo mediante manutenzione e digitalizzazione.
- Per le macchine, il focus è sulla manutenzione supportata digitalmente, sull’accesso condiviso ai dati, offrendo possibilità innovative per mantenere i prodotti efficienti e in uso più a lungo.
- Si offrono servizi che vanno oltre la vendita unica e si concentrano sulla funzionalità piuttosto che sui beni materiali.
- I prodotti che non possono più essere utilizzati vengono riportati in un efficiente processo logistico inverso per la lavorazione, la rigenerazione, il riutilizzo o la raccolta di parti e componenti, prolungando così la vita di altri prodotti ancora in uso.
Dietro queste aspettative, che derivano dall’orientamento descritto verso l’economia circolare, è necessario identificare e stabilire indicatori appropriati per la misurazione, cioè per ogni fase devono essere applicati indicatori coerenti per indicare la direzione verso nuovi prodotti e servizi sostenibili vantaggiosi dal punto di vista economico, sociale e ambientale.
Esempi di economia circolare includono la percentuale di prodotti con sistemi di ritiro, il numero di gruppi di prodotti con possibilità di riparazione previste e la percentuale di fatturato generato con prodotti che rispettano i criteri dell’economia circolare.
Nel nostro prossimo articolo, presenteremo esempi di successo già testati di economia circolare nelle aziende e la loro implementazione.
Werner Kössler è un esperto in gestione della sostenibilità ed economia circolare, con 30 anni di esperienza come tecnico ed economista aziendale in vari settori e imprese. In ruoli di leadership, ha realizzato con successo molti progetti complessi per migliorare le prestazioni di sostenibilità delle aziende, sempre integrandoli in programmi di sviluppo organizzativo.
La sua vocazione e passione risiedono nella trasformazione attiva delle aziende verso una consapevolezza e un’attenzione globale agli aspetti della sostenibilità e della circolarità.
Con strategie ben progettate e misure derivanti, ne derivano anche vantaggi economici, poiché la sostenibilità è economia a lungo termine.


