Il pilastro Social dell’ESG non riguarda solo inclusione o welfare: incide su attrattività, retention, produttività, reputazione e accesso ad incentivi. La convergenza tra UNI/PdR 125:2022 e UNI/PdR 192:2026 crea un percorso concreto che trasforma la compliance in vantaggio competitivo ed economico, fino ad un massimo complessivo di 100.000 euro annui.
Quadro normativo
In Italia il tema sociale è sempre più regolamentato da norme, prassi di riferimento e politiche pubbliche. La UNI/PdR 125:2022 definisce la linea guida per il sistema di gestione per la parità di genere con KPI misurabili.
Oggi questa si unisce ad una nuova norma, la UNI/PdR 192:2026, dedicata alla conciliazione tra vita familiare e lavoro. Questa nasce per supportare genitori e caregiver con un approccio organizzativo più maturo e verificabile. Queste leve si innestano nel quadro ESG, dove il Social non è più un capitolo accessorio, ma un fattore di resilienza e performance.
Dal punto di vista regolatorio il messaggio è chiaro: investire in parità, inclusione e conciliazione vita-lavoro non significa solo rispettare una aspettativa dei collaboratori, ma rafforzare la capacità dell’organizzazione di attrarre talenti, rispondere alle richieste di clienti e investitori e costruire un modello aziendale più resiliente, misurabile e competitivo nel tempo.
I benefici per le aziende
Le aziende ne beneficiano su più livelli:
- riduzione del rischio reputazionale e maggiore attrattività verso clienti e partner;
- aumento dell’efficienza interna e della governance sociale, grazie a politiche che riducono assenteismo, turnover e perdita di competenze;
- ritorno economico diretto tramite premialità, punteggi e migliore posizionamento nei bandi pubblici
Con due percorsi complementari – UNI/PdR 125 e UNI/PdR 192 – Terra Institute può accompagnare l’impresa a strutturare policy, KPI, evidenze e audit trasformando un obbligo percepito in un vantaggio misurabile.
Le certificazioni – come la certificazione parità di genere – non sono solo un segnale di qualità e responsabilità sociale, ma anche una vera leva di business.
Con la UNI/PdR 125:2022 l’azienda può accedere a un esonero contributivo fino a 50.000 euro annui; con la UNI/PdR 192:2026 si apre inoltre un ulteriore fronte di benefici economici, che può arrivare anche esso fino a 50.000 euro annui. In pratica, adottare un approccio strutturato su parità di genere e conciliazione vita-lavoro non solo rafforza la reputazione e l’attrattività dell’impresa, ma può anche tradursi in un vantaggio economico complessivo fino a 100.000 euro l’anno, oltre a migliorare competitività, retention e posizionamento sul mercato.
La letteratura su genere e diversità e ESG mostra inoltre che gruppi più equilibrati e ambienti inclusivi sono associati a migliori risultati di sostenibilità e performance aziendale. In altre parole: il Social non è un costo da minimizzare, ma un asset da valorizzare, garantire e progettare.
Certificazioni che creano valore economico
Perché scegliere Terra Institute?
L’approccio Terra non si limita alla verifica documentale: parte dall’analisi del gap, costruisce il sistema di gestione, supporta il cambiamento organizzativo e punta a risultati concreti, sia di compliance sia economici.
In pratica, aiutiamo l’azienda a:
- capire dove intervenire per generare valore;
- scegliere gli accreditamenti più coerenti con il proprio modello di business;
- preparare dati, policy e processi per l’ottenimento della certificazione;
- valorizzare la certificazione verso mercato, stakeholder e bandi.
Con UNI/PdR 125 e UNI/PdR 192, Terra supporta l’organizzazione nel passaggio da iniziativa ESG a caso di business.
Il nostro metodo
Il metodo Terra si articola in quattro fasi:
- Diagnosi iniziale:mappatura di policy, dati e processi esistenti.
- Disegno del modello:definizione di KPI, responsabilità e piano di azione.
- Implementazione: supporto nella creazione di procedure, evidenze e formazione.
- Valorizzazione:preparazione alla certificazione e traduzione del risultato in vantaggio di attrattività e valore.
Questo approccio consente anche di integrare i due standard: la UNI/PdR 125 rafforza la dimensione gender equality; la UNI/PdR 192 estende il presidio su genitorialità, caregiver e work-life balance. Insieme costruiscono un sistema sociale più robusto e più credibile.
Se la tua impresa vuole trasformare il tema Social in un vantaggio competitivo, Terra Institute può guidarti in un percorso rapido, strutturato e orientato al ritorno economico. Contattaci per valutare il potenziale delle certificazioni UNI/PdR 125 e UNI/PdR 192 e per definire un business case ESG concreto.
Autrice
Elena Rangoni Gargano
Con un Master in Economia e Management dei beni culturali e naturali, Elena ha maturato una solida esperienza nel campo della sostenibilità. Ha collaborato allo sviluppo di piani di gestione per siti UNESCO, ha lavorato come ricercatrice presso istituti internazionali, per poi dedicarsi alla consulenza di sostenibilità dove supporta aziende e territori nella transizione verso modelli più responsabili.
Specializzata nella rendicontazione CSRD, in approcci circolari, inclusivi e equi, Elena unisce visione strategica e competenza tecnica per promuovere soluzioni che creino valore per la società e per l’ambiente. Affianca le aziende nei percorsi di certificazione e valutazione legati alla sostenibilità della supply chain (Partner certificato EcoVadis), alla parità di genere (PdR 125) e alla valorizzazione della diversità e inclusione (ISO 30415) e alla transizione verso un digitale responsabile.
Domande? e.rangoni@terra-institute.eu
Domande frequenti (FAQ): Dall’impronta ecologica all’impronta positiva
1. La certificazione genera davvero valore economico?
Oltre ai benefici organizzativi e reputazionali, le certificazioni – come la certificazione parità di genere – possono attivare anche un ritorno economico diretto. In particolare, la UNI/PdR 125:2022 consente un esonero contributivo fino a 50.000 euro annui per impresa, nel limite previsto dalla normativa. Per la UNI/PdR 192:2026, i primi orientamenti e le misure collegate indicano un ulteriore beneficio potenziale fino a 50.000 euro annui per le organizzazioni certificate. Insieme, quindi, le due certificazioni possono rappresentare un vantaggio economico complessivo fino a 100.000 euro annui, oltre a rafforzare attrattività, retention e competitività aziendale.
2. Le PdR 125 e 192 sono alternative?
No, sono complementari: una presidia la parità di genere, l’altra conciliazione vita-lavoro.
3. Serve essere già strutturati per iniziare?
No. Terra può partire da un assessment e costruire un percorso progressivo di adeguamento.
4. Perché il Social conta anche per le sedi italiane?
Perché il mercato italiano sta premiando sempre più organizzazioni capaci di dimostrare impatti sociali misurabili e coerenti con il territorio.


