Reporting di sostenibilità

Il vostro percorso verso una trasparenza ESG solida, sicurezza normativa e governo strategico

/ LA NOSTRA OFFERTA

La trasparenza come fattore di successo: perché il reporting di sostenibilità fa la differenza oggi

La sostenibilità oggi non è più solo un tema di comunicazione o di reporting. Influenza il finanziamento, le relazioni con i clienti, la resilienza, la gestione del rischio e la futura solidità del modello di business. Un reporting di sostenibilità moderno crea quindi più della sola trasparenza: collega impatti, rischi e opportunità materiali con governance, qualità dei dati e gestione aziendale.

Dopo lo stop-the-clock, Omnibus I e le prossime modifiche agli ESRS, una cosa è soprattutto decisiva: scegliere il giusto framework di rendicontazione in base alle dimensioni della propria azienda, allo status regolatorio e alle aspettative di banche, clienti, investitori e partner commerciali. È proprio qui che vi supportiamo – dallo scope check e dalla materialita fino ai processi dati, al report e alla readiness per l’assurance.

Quadro normativo

Omnibus I

Finale a livello UE, pubblicato il 26.02.2026 ed entrato in vigore il 18.03.2026.

Nuovi limiti CSRD

In futuro, focus sulle imprese con > 1.000 dipendenti e > 450 milioni di EUR di fatturato netto annuo.

Nuovi datapoint ESRS

Previsti prima dell’estate 2026; giuridicamente al piu tardi entro il 18.09.2026.

VSME

Raccomandato dalla Commissione dal 30.07.2025; il futuro standard volontario per imprese fino a 1.000 dipendenti dovra basarsi su di esso.

Il panorama della rendicontazione di sostenibilita in Europa e stato riorganizzato in modo significativo dal 2025. Con la direttiva stop-the-clock, le precedenti seconda e terza ondata di applicazione della CSRD sono state rinviate. Con Omnibus I, il perimetro di applicazione della CSRD e stato concentrato sulle imprese piu grandi. Per molte aziende viene cosi meno l’obbligo legale immediato di reporting – ma non il bisogno di dati ESG affidabili. Banche, grandi clienti, investitori e catene del valore continuano infatti a richiedere informazioni di sostenibilita in modo strutturato.

Per la pratica questo significa: non tutte le imprese avranno in futuro bisogno di un report completo CSRD/ESRS. Ma quasi ogni impresa di dimensioni rilevanti o con rilevanza finanziaria necessita di un sistema solido di dati ESG e di governance.

Panoramica dei framework di reporting adatti

Panoramica dei framework di reporting adatti

Con la direttiva stop-the-clock, le date di prima applicazione per la seconda e terza ondata sono state rinviate di due anni. Con Omnibus I, lo scope CSRD e stato ridefinito sui soggetti piu grandi. Per le imprese che restano nell’ambito di applicazione secondo il nuovo perimetro, il reporting continua a essere orientato agli ESRS.

Allo stesso tempo, gli ESRS rivisti non sono ancora in vigore. Fino all’adozione del nuovo atto delegato, resta quindi valido l’attuale primo set ESRS. Per le imprese della prima ondata originaria si applicano inoltre gli alleggerimenti Quick Fix, in modo da non imporre ulteriori informazioni per gli esercizi 2025 e 2026 rispetto al primo anno di reporting.

Recepimento nel diritto nazionale

GERMANIA

  • Stato di recepimento CSRD: Sono presenti bozze nazionali e lavori parlamentari; il recepimento tedesco finale e completo va ancora verificato separatamente.
  • Formulazione per il sito: “In Germania il recepimento nazionale della CSRD e ancora in evoluzione. Rilevante e quindi l’attuale quadro UE, insieme al rispettivo recepimento tedesco vigente.”

AUSTRIA

  • Stato di recepimento CSRD: Il Nachhaltigkeitsberichtsgesetz (NaBeG), BGBl. I n. 6/2026, e stato pubblicato il 18.02.2026 ed e in vigore dal 19.02.2026. Gli adeguamenti Omnibus richiedono inoltre un aggiornamento nazionale.
  • Formulazione per il sito:“In Austria esiste gia una legge nazionale di recepimento della CSRD; ulteriori adeguamenti a Omnibus I seguiranno tramite il recepimento nazionale.”

ITALIA

  • Stato di recepimento CSRD: La CSRD e gia stata recepita con il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125; l’entrata in vigore e avvenuta il 25.09.2024. Anche qui gli adeguamenti Omnibus devono essere recepiti separatamente.
  • Formulazione per il sito: “In Italia la CSRD originaria e gia stata recepita a livello nazionale; Omnibus I richiede ulteriori adeguamenti nazionali.”

LE AZIENDE
CHE CI HANNO SCELTO

Chi è attualmente tenuto a presentare la segnalazione (ciò potrebbe cambiare a breve a causa della proposta Omnibus della Commissione Europea)?

Secondo l’attuale quadro giuridico UE, il reporting CSRD obbligatorio si applichera in futuro alle imprese UE e alle societa madri UE di grandi gruppi, se in media nell’anno hanno piu di 1.000 dipendenti e un fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di EUR.

Per determinate configurazioni con paesi terzi, il reporting di sostenibilita sara richiesto solo se la societa madre nell’UE realizza oltre 450 milioni di EUR di fatturato e, in aggiunta, esiste una controllata o una succursale UE con oltre 200 milioni di EUR di fatturato.

Per le imprese che escono dall’area dell’obbligo, il reporting volontario e standardizzato diventa strategicamente piu importante: non come adempimento, ma come risposta alle richieste di banche, clienti e catene di fornitura.

Perche i dati ESG volontari restano rilevanti

Anche al di fuori dello scope formale CSRD, i dati ESG restano rilevanti per il credito e il business. Le banche devono integrare sistematicamente i rischi ESG in strategia, risk management e processi di credito dal 11.01.2026 – e gli istituti piccoli e non complessi al piu tardi dal 11.01.2027. Chi e in grado di fornire dati affidabili riduce le richieste di chiarimento, migliora la compatibilita e aumenta la qualita dei colloqui di finanziamento.

La CSRD obbliga le imprese a fornire informazioni complete sui seguenti ambiti tematici ESG: 

  • Modello di business e strategia in relazione alla sostenibilità 
  • Governance e gestione aziendale nel contesto ESG 
  • Impatto ecologico e sociale, compresi i rischi climatici 
  • Trasparenza delle catene di fornitura e delle catene del valore 
  • Indicatori ESG misurabili secondo la Tassonomia UE 

Le aziende che agiscono tempestivamente non solo garantiscono la conformità, ma si assicurano anche un vantaggio competitivo decisivo. 

Focus: Lo standard VSME per le PMI

Immagine astratta con molti toni blu-grigi

Il VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs) e oggi il principale framework ESG volontario di riferimento per le piccole e medie imprese. E stato raccomandato dalla Commissione europea il 30.07.2025 ed e particolarmente adatto alle imprese fuori dall’obbligo CSRD, ma che devono fornire informazioni ESG strutturate a banche, clienti o catene del valore.

Il VSME e strutturato in moduli: il Basic Module rappresenta lo standard minimo compatto; il Comprehensive Module aggiunge informazioni supplementari, spesso richieste da banche, investitori e partner commerciali piu grandi. In questo modo il reporting puo essere sviluppato in modo graduale e con un uso efficiente delle risorse.

Importante per il sito: il futuro standard volontario UE previsto per le imprese fino a 1.000 dipendenti non e ancora stato adottato. Dovra comunque basarsi sul VSME. Per la pratica, il VSME rappresenta gia oggi la base piu sensata.

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COME POSSONO BENEFICIARE LE CLIENTI E I CLIENTI DELLA NOSTRA ESPERIENZA? 

Un buon report di sostenibilita crea orientamento all’interno e credibilita all’esterno. Aiuta le aziende a gestire in modo sistematico rischi e opportunita ESG, a rispondere piu rapidamente alle richieste di banche e clienti, a colmare i gap di dati lungo la catena del valore e a tradurre i cambiamenti normativi in processi solidi.

Proprio nell’attuale fase di transizione, il valore aggiunto non e “piu reporting”, ma “piu chiarezza”: quali requisiti valgono davvero? Quali datapoint sono sensati? Quali processi andrebbero costruiti oggi, anche se il quadro normativo sta cambiando? Qui creiamo struttura invece di attivismo.

Perché con Terra?

Uniamo comprensione normativa e lavoro pratico di implementazione. Significa che interpretiamo CSRD, ESRS, VSME e Tassonomia non in modo astratto, ma li traduciamo in task concreti, responsabilita, requisiti dati e soluzioni di reporting.

Il nostro approccio e adeguato al settore e alla dimensione aziendale: un’impresa nel futuro scope CSRD ha bisogno di processi diversi rispetto a un midcap fuori dall’obbligo o a una PMI che deve principalmente rispondere a richieste di banche e clienti. Per questo non sviluppiamo report standardizzati, ma soluzioni di reporting e governance su misura.

  • Inquadramento normativo affidabile di CSRD, ESRS, VSME e Tassonomia UE
  • Traduzione concreta in processi, responsabilita, dati e report
  • Supporto per scope check, doppia materialita, gap analysis, raccolta dati, redazione e readiness per l’assurance
  • Soluzioni di reporting volontario per aziende fuori dallo scope CSRD

Qual è il nostro approccio?

1. Scope check e scoping: Verifica dello stato normativo attuale, inquadramento nello scope CSRD / framework volontario, definizione di obiettivi, perimetri di reporting e stakeholder

2. Materialità e mappa dati: Doppia materialita o prioritizzazione pragmatica dei temi, mappatura dei dati ESG rilevanti, identificazione di gap e responsabilita

3. Processi dati e givernance: Creazione o affinamento di raccolta dati, ruoli, approvazioni, controlli interni e documentazione

4. Redazione del report: Stesura, elaborazione KPI, strutturazione secondo CSRD/ESRS, VSME o target volontario

5. Review e readiness alla pubblicazione: Quality assurance, preparazione degli stakeholder, vicinanza all’assurance e consegna pulita per relazione sulla gestione, sito web o report ESG volontario

Baia dove la sabbia brilla di rosa fotografata dall'alto.

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LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI SUL TEMA DEI RAPPORTI DI SOSTENIBILITÀ – FAQS

1. Un report di sostenibilita e ancora obbligatorio?

Si – ma in futuro solo per un gruppo molto piu ristretto di aziende. Dopo Omnibus I, la CSRD si concentra sulle imprese piu grandi. Per molte altre imprese il reporting non e piu obbligatorio per legge, ma resta rilevante per il business.

2. Chi e interessato dalla CSRD secondo il nuovo quadro UE?

Le imprese UE e le societa madri UE di grandi gruppi restano nello scope se occupano in media piu di 1.000 dipendenti e hanno un fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di EUR. Per alcune configurazioni con paesi terzi si applicano soglie separate di fatturato e presenza nell’UE.

3. Cosa significa concretamente "stop-the-clock"?

La direttiva stop-the-clock rinvia di due anni la prima applicazione per la seconda e terza ondata precedente. Le imprese che avrebbero dovuto riportare per la prima volta sugli esercizi 2025 o 2026 ottengono cosi piu tempo.

4. Quando arrivano i nuovi datapoint ESRS?

La Commissione europea prevede l’atto delegato ESRS rivisto prima dell’estate 2026. L’adozione e giuridicamente assicurata al piu tardi sei mesi dopo l’entrata in vigore della direttiva modificativa Omnibus I, quindi entro il 18.09.2026.

5. Cosa vale fino ad allora?

Fino al nuovo atto delegato resta applicabile l’attuale primo set ESRS. Per le imprese della prima ondata originaria si applicano inoltre gli alleggerimenti Quick Fix.

6. Cos'e il VSME - e per chi conviene?

Il VSME e lo standard ESG volontario raccomandato per piccole e medie imprese. E particolarmente utile per le imprese fuori dallo scope CSRD che vogliono fornire dati ESG strutturati a banche, clienti o catene del valore.

7. Il nuovo quadro giuridico UE vale automaticamente anche a livello nazionale?

No. Per le direttive bisogna sempre considerare anche il recepimento nazionale. Per questo il sito dovrebbe presentare separatamente quadro UE e recepimento nazionale.

8. E la Tassonomia UE?

Per le imprese nello scope CSRD la Tassonomia UE resta rilevante. Le regole semplificate della Tassonomia sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale all’inizio del 2026 e si applicano in linea generale dal 01.01.2026 per l’esercizio 2025; in alternativa le imprese possono applicare le semplificazioni anche solo dall’esercizio 2026.

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